
Immersi in un paesaggio fiabesco, lungo le tappe di un'escursione tra monti, avremo la possibilità d'imparare un’arte antica. Metterete in moto non solo le gambe, ma anche le mani e la fantasia in un’esperienza immersiva a 360°. Realizzeremo un piccolo arazzo, con materiali naturali, legno, cotone e juta, imparando nodi semplici, ma d’effetto. Porterete a casa un ricordo tangibile di un'escursione "creativa" diversa dal solito.
Percorso
Inizieremo il nostro percorso dal parcheggio all'inizio della strada forestale che sale verso Valfredda. Poco dopo l'inizio della strada sterrata devieremo salendo verso nord lungo la vecchia pista da sci che ci porterà fino alla cresta della collina che divide Fuciade da Valfredda. Il percorso continuerà in cresta fino ad incrociare il sentiero 670 dell'Alta Via n. 2. Il sentiero in costa ci porterà a raggiungere un capitello e il torrentello che scende dal Monte Le Saline. Scenderemo poi lungo il 694 passando vicino la Val di Forca per arrivare poi ai tipici Casoni di Falfredda. Attraverseremo il Rio di Valfredda e continuando sull'Alta via dei Pastori attraverseremo la valle caratterizzata dai tipici casoni fino ad immetterci nuovamente nel bosco per raggiungere il parcheggio di partenza e quindi chiudere questo giro ad anello.
Logistica
L'incontro è previsto per le ore 08:45 al parcheggio in località Le Frate, lungo la strada per raggiungere il Rifugio Flora Alpina (indirizzo/posizione visibile nella mappa di fianco).
L'orario di ritrovo potrà subire variazioni in base alle previsioni meteo per quel giorno. Eventuali variazioni nel programma verranno comunicate per tempo ai partecipanti.




Note
Francesca in arte KeSi_Lab nasce in un piccolo paesino immerso nelle Dolomiti Bellunesi. Da sempre estremamente curiosa e creativa, con una voglia incredibile di fare, di imparare e conoscere. Dopo il liceo abbandona la valle per studiare in città e laurearsi in product design, successivamente si specializza anche in fashion design e mentre studia trova lavoro nell’occhialeria. Un posto sicuro dove fare un po’ di esperienza, ma poi ci rimane fino al 2023 per ben 12 anni. Dopo la prima gravidanza qualcosa cambia dentro di lei, la voglia di creare quello che sente davvero, quello che le piace, che la rappresenta, usando le mani, toccando materiali naturali o recuperati. Dopo 3 anni di doppia attività decide di abbandonare il lavoro sicuro e di dedicarsi alla famiglia e alla sua creatività. Così dal 2024 diventa una designer artigiana alla continua ricerca di tecniche e materiali da mixare tra loro per creare qualcosa di inaspettato e nuovo. Nell’estate di quello stesso anno lancia il progetto “Up-CLIMBing” che si occupa di recuperare vecchie corde da arrampicata o nautiche per dargli un nuovo senso estetico e funzionale. Lavora con molti tipi di corde e materiali realizzando piccoli componenti d’arredo e accessori donna. Ciascun prodotto è unico e parla di natura, di sostenibilità, di cura, di attenzione per ogni dettaglio e di qualità, di voglia di esprimersi e di libertà..
Nel corso della giornata si alterneranno le parti più tradizionali di escursione in montagna ad un workshop per la creazione di un arazzo attraverso la tecnica del macramè, nel bel mezzo della natura montana. Ongi partecipnte riceverà un kit contenente il pateriale necessario per il workshop che verrà eseguito e distribuito a tappe durante la giornata, alternando questi momenti "creativi" a sezioni di un itinerario di trekking.
Il nome Macramè deriva dalle parole arabe “mahrana” (frangia) e “rame” (nodo). Le origini del macramè risalgono al XIII secolo, quando tessitori arabi creavano interamente a mano complessi copricapo per proteggere i loro cavalli dalle mosche e per decorare le loro dimore. L’arte artigianale si diffuse poi in altri paesi grazie alle attività mercantili. Una cosa davvero interessante è che inizialmente erano i marinai imbarcati sui velieri che nelle ore di ozio mettevano in pratica questa tecnica. Creavano tessuti, amache, cinture, borse con fili di corda annodati; usavano poi questi manufatti come “moneta” per pagarsi vitto e alloggio nel paese in cui sbarcavano. Una volta in Italia passò dalle mani maschili a quelle femminili che raffinarono la tecnica usando fili sempre più sottili. Ad oggi ne esistono moltissime varianti ed è possibile realizzare eleganti accessori con fili sottilissimi o componenti d’arredo anche di grandi dimensioni con corde di spessori importanti. Per me la bellezza di questa tecnica è proprio la versatilità, la possibilità di poter creare moltissimi manufatti, di spaziare con la fantasia sperimentando sempre cose nuove.
Il costo di partecipazione indicato di 65 euro è cosi suddiviso:
30 euro sono relativi al servizio di guida in escursione con Accompagnatore di Media Montagna, fornito e pagato a LAREFA;
35 euro sono relativi al workshop di macramè (com kit materiale incluso), fornito e pagato a KeSi_Lab.
L'escursione per avere luogo richiede la partecipazione di un minimo di 4 persone.
Per affrontare questa escursione occorre aver completato in precedenza percorsi di simile lunghezza e dislivello.
L'età di partecipazione è suggerita e indicativa, eventuali richieste particolari per età inferiori (tramite il modulo di prenotazione) motivate da adeguata precedente esperienza in montagna verranno valutate di caso in caso.
Si accettano prenotazioni fino alle ore 16:00 del venerdì precedente l'escursione.
Lungo il percorso non sono presenti un punti di ristoro. E' previsto il pranzo al sacco.
E' necessario un equipaggiamento e indumenti adeguati al tipo di escursione e periodo dell'anno. Sono richiesti: scarponcini da montagna, zaino sufficientemente capiente, strati anti pioggia, berretto, borraccia con acqua, crema da sole. Sono consigliati: strati vestiario più caldi, bastoncini, occhiali da sole. Le persone che si presenteranno alla partenza senza materiale richiesto saranno esclusi per motivi di sicurezza; nessun rimborso quindi sarà dovuto.
A seconda delle condizioni meteorologiche, l'organizzazione si riserva la facoltà di applicare forzate variazioni al percorso dell'escursione.
